Dall’Eclisse dell’Essere al Mistero del Vuoto.

 

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Nell’antico linguaggio sciamanesimo delle culture precristiane druidico, l’eclisse solare era comunemente chiamata “Sole Nero”, raffigurato da un disco nero di cui si sovrapponeva un alone di luce.

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Associato agli opposti dualistici tra il bene e il male – la vita e la morte, l’avvenimento dell’eclissi era un’importante annotazione sulla supremazia assoluta della Natura che, ciclicamente s’impone, influenzando le vicende umane con tutta la sua grandezza astronomica; ricordando all’uomo della sua umanità vulnerabile e fragile, guidata dalla mente ego, soggettiva e mortale, che troppo spesso occulta l’Essere Autentico, prendendo il sopravento sull’ambito dell’individuo, deviandolo dalla retta Via.

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Dall’Eclisse dell’Essere può essere interpretata come un invito per andare oltre la soggettività mentale, dalla dualità, poiché: unendosi in totalità, il ricercatore del sé sperimenta l’antica disciplina spirituale, l’incontro con il Mistero del Vuoto che permea l’esistenza, e che dà forma ed espressione all’universo e la sua manifestazione. L’Eclisse del Sole è particolarmente significativa per la crescita spirituale, se si prende in considerazione che la Luna femminile, per motivi di distanza, è in grado di oscurare il Sole maschile, nonostante la dimensione ridotta di questo piccolo satellite, nei confronti della nostra stella centrale.

La piccola Luna, con le sue fasi lunare, ci mostra una singolare capacità creativa di riflettere sia la luce, sia l’oscurità sulla terra, invece con l’eclisse totale è in grado di compiere un gesto incredibilmente perfetto, obbligandoci a guardare, senza distrazione dal Sole, il Mistero del suo volto.

Nonostante l’influenza importante che la Luna regala alla terra e all’umanità, lei non brilla per luce propria, invece funge come un riflettore che accoglie e trasforma la luce solare in qualità tenue, come una semplice comparsa ausiliaria del Sole, un aspetto che cambia nel momento in cui, è lei, ad essere l’unica protagonista osservabile dalla Terra, svelando, a chi e disposto a rispecchiarsi nella sua oscurità, la grandezza della creatività, ovvero: il Mistero del Vuoto che dimora nella “materia oscura” presente, non solo nel universo, ma in ogni uno di noi.

La nostra visione dell’oscurità deve cambiare. Non è un aspetto della vita negabile. Svuotato di dualità, l’oscurità è un contenitore che fa nascere la materia in ogni forma immaginabile: è un utero fertile, pronto per essere impregnato dal seme della creatività – la Luce.

I tempi stanno radicalmente cambiando. Dal Macro Cosmo al Micro cosmo, questo salto evolutivo molto atteso di cambio vibrazionale, ci mette a dura prova perché significa trascendere la tridimensionalità: che vale a dire, superare i livelli di coscienza umane determinati dagli impulsi biologici, emozionali e mentali, presieduti nei cinque sensi e le loro interpretazioni riduttive della vita, perché solo a questo punto, nella crescita spirituale di un individuo, il Libero Arbitrio è un argomento valido su cui riflettere.

Negli ultimi anni di ricerca sulla mente, la scoperta più importante raggiunta è sicuramente il riconoscimento della capacità creativa della mente umana, ovvero: quello che la mente è in grado di osservare – immaginare, col tempo, è in grado di modificare – creare. Per questo motivo, l’intento di questo sito è di spostare l’attenzione lontano della tridimensionalità e gli impulsi dualistici di “vittime – carnefice” che creano negativamente, viaggiando verso la quinta dimensione e il nostro futuro, diffondendo articoli che aiutano i lettori a cambiare rotta, a co-creare una vita più gioiosa e positiva nella realtà della materia.

E’ uno spostamento molto semplice – prediligere l’autorità dell’Anima oppure quella dell’Ego.

Noi siamo fatti della stessa materia delle stelle, perciò, il moto abituale del Sole e la Luna, non è diversa dal nostro viaggio di evoluzione interiore. Durante le eclissi, oscurando la luce sulla terra, la piccola Luna davanti al Sole, come uno specchio che riflette, mostra il volto potente, dinamico e vitale del suo amato compagno: mentre sulla terra per qualche istante, i loro figli, estromessi da quest’incontro intimo d’amore, rimangono soli con gli occhi alzati verso il cielo ammirando la meraviglia della loro convergenza. Il gesto d’esclusione è analogo a quello dei genitori che regalano ai propri figli lo spazio per scoprire chi sono, e noi sulla terra, rispecchiandoci nell’oscurità creativa e vuota della Luna, siamo liberi d’indagare su chi siamo veramente.

Se anche questo è un vostro desidero, seguitemi in questo viaggio che ci porterà dall’Eclisse dell’Essere al Mistero del Vuoto.

 

Caroline Mary Moore

 

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5 Risposte

  1. Silvia scrive:

    Buongiorno, sento anche io che il momento dell’eclisse è particolare. Il mio compagno, un ricercatore serio, insegna arti marziali e tecniche meditative e da giovane era anche danzatore, durante le eclissi danza ed io lo osservo con attenzione.
    Fluido ed energico, nonostante gli … anta…

  2. Grazie Silvia per il tuo commento. Anch’io ero danzatrice professionale da giovane, capisco cosa intendi per l’energia che le eclissi emettono, in più – ho sempre amata danzare sotto la luna!

  3. Silvia scrive:

    Grazie a te per la risposta. Anche io danzo, porto avanti una ricerca personale in cui unisco elementi di tai ci e danza. Mi aiuta in questo un caro amico, insegnante di arti marziali e tecniche meditative (e non solo) amico anche del mio compagno. Molto interessante il tuo blog, sto leggando molti articoli. Alla prossima!

  4. silvia scrive:

    Ringrazio io te per la risposta e per il commento. Inziai a studiare danza all’età di 11 anni da sola, poi visto le mie tendenze un poco violente durante la fase dell’adolescenza decisi di studiare aikido, delle serie: il vero guerriero conosce la sua forza per non usarla, se non in casi estremi. Soltanto a venti anni frequentai dei corsi di danza moderna e qualche rudimento di classica, poi passai a quella afro, una esplosione di pathos primordiali!!!
    Il mio studio attuale prevede anche l’uso di un bastone, è bellissimo, dono di una mia cara amica artista di strada che lo dipinse per uno spettacolo di danza che rappresentammo nelle piazze della mia città. Fu molto divertente.
    Hai ragione: più siamo meglio è!!! Alla prossima.

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